Psicologi hanno indagato sul rapporto che s’instaura fra medici, pazienti e familiari

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Psicologi hanno indagato sul rapporto
che s’instaura fra medici, pazienti e familiari

Collaborazione tra il Centro «G. Stoppoloni» della Uoc di Pediatria della 2° Università di Napoli e l’Uosd di Diabetologia ed Endocrinologia della Asp Potenza

Redazione Online

I pazienti osservati avevano età compresa tra 5 e 18 anni
I pazienti osservati avevano età compresa tra 5 e 18 anni

In un articolo, pubblicato su «Diabete Oggi», i primi risultati della collaborazione tra il Centro «G. Stoppoloni» della UOC di Pediatria della II Università di Napoli, resp. Prof.ssa Laura Perrone e l’UOSD di Diabetologia ed Endocrinologia della ASP Potenza, resp. Dr. Giuseppe Citro.

I pazienti sono stati osservati presso il Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica «G. Stoppoloni» della Seconda Università di Napoli durante la visita medica di routine per il controllo del diabete mellito di tipo 1.

L’osservazione a cura di uno psicologo estraneo al Centro, con cadenza settimanale, ha avuto inizio il 24 giugno 2015 ed è terminata il 3 novembre 2015. I pazienti osservati sono stati 50, di cui 31 maschi e 19 femmine, di età compresa tra 5 e 18 anni.

Nell'articolo viene posta in evidenza la necessità di «linee guida che possano essere di supporto alla relazione medico-paziente - ha affermato la professoressa Troncone- ed a tale scopo è necessario condurre ulteriori osservazioni con lo stesso metodo per raccogliere conferme di quanto già emerso. Con questo obiettivo è già in corso la programmazione di esperienze di osservazione analoghe in altri centri diabetologici».

Per quanto riguarda gli esiti del controllo del diabete, «sarebbe utile dedicare uno spazio di esplorazione delle condotte adottate dal paziente e dalla famiglia anche nel caso in cui il controllo glicemico risulti raggiunto», ha spiegato la professoressa Troncone. «Ciò allo scopo di rinforzare le condotte costruttive adottate e la motivazione a procedere in tale direzione. Tale rinforzo appare quanto mai necessario alla luce del sacrificio emotivo che il bambino deve compiere per gestire la malattia in un periodo della sua vita, quale l’infanzia e l’adolescenza, che dovrebbe essere votato alla gioia e alla spensieratezza. Nel caso di controllo glicemico non soddisfacente sarebbe utile concordare e pianificare in modo esplicito piani d’azione definiti da verificare poi nel successivo controllo»

«Come si è svolta l’osservazione? Lo psicologo ha assistito alla visita medica di routine come osservatore non partecipante. L’osservazione è stata condotta avendo come riferimento il modello Calgary-Cambridge di conduzione del colloquio in ambito medico. Sono state raccolte inoltre informazioni personali sul paziente, quali data di nascita, sesso, età della diagnosi, terapia seguita e valore dell’emoglobina glicosilata al momento dell’osservazione. Al termine della visita al genitore è stato chiesto di compilare, in forma anonima, un questionario sulla soddisfazione nei confronti della terapia seguita».

Giovedì 7 gennaio 2016

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