Il Corecom, nel 2015, ha chiuso positivamente circa 2.500 conciliazioni

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Il Corecom, nel 2015, ha chiuso
positivamente circa 2.500 conciliazioni

La Presidente Lamorte nel suo discorso tira in ballo, con un parallelismo forzato, il papa Paolo sesto

Redazione Online

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«Con un messaggio datato 8 dicembre 1967 – ricorda la Presidente del Corecom – papa Paolo VI istituì la «Giornata mondiale della Pace» celebrata per la prima volta l’1 gennaio 1968. In occasione di tale ricorrenza, il Pontefice della Chiesa cattolica invia ai capi di tutte le Nazioni un appello che invita alla riflessione sul tema della pace in ogni suo risvolto. Tema della pace che riguarda anche aspetti meno eclatanti della vita quotidiana – sottolinea Lamorte – quali le controversie tra i cittadini che potrebbero sembrare meno gravi e che invece, purtroppo, spesso degenerano».

«Il 2015 si chiude per il Corecom Basilicata con il risultato di circa 2500 conciliazioni chiuse positivamente nel corso dell'anno, dati e numeri che hanno consentito al Comitato di ottenere il plauso e il bonus dall'Agcom. Con 2500 conciliazioni nel 2015, svolte con solerzia e meticolosità dalla struttura del Comitato regionale, il Corecom si attesta tra gli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie maggiormente attivo». Questo l'esaustivo ed incisivo resoconto della presidente del Corecom, Giuditta Lamorte, sul lavoro svolto dall’organismo del Consiglio regionale, nonchè organo dell’Agcom.

«La conciliazione – precisa la Presidente del Corecom - obbligatoria per legge nelle liti tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche - è una forma di adr (forma alternativa di risoluzione delle controversie) durante la quale le parti, aiutate da un funzionario del Corecom, che svolge la funzione di conciliatore, tentano in modo amichevole di trovare una soluzione. La conciliazione – aggiunge - è disciplinata dal Regolamento di procedura per la soluzione delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche e si applica alle controversie inerenti al mancato rispetto delle disposizioni relative al servizio universale ed ai diritti degli utenti finali stabiliti dalle norme legislative, dalle delibere dell'Autorità, dalle condizioni contrattuali e dalle carte dei servizi».

«La conciliazione davanti al Corecom – continua Giuditta Lamorte - si colloca pienamente nel contesto delle politiche volte al miglioramento dell'accesso alla giustizia e svolge un ruolo complementare rispetto ai procedimenti giurisdizionali, in quest'ottica è opportuno mettere particolarmente in risalto il ruolo della conciliazione come strumento al servizio della pace sociale».

 

Giovedì 31 dicembre 2015

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