Accordo con Mibact per valorizzare il Podere Cattedra dell'Agricoltura

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Chiaromonte | fattoria sociale

Accordo con Mibact per valorizzare
il Podere Cattedra dell'Agricoltura

Sono previsti interventi di recupero, rifunzionalizzazione e restauro che daranno vita ad una «Fattoria Sociale»

Redazione Online

Palazzo Giardino del Vescovo
Palazzo Giardino del Vescovo

La Direzione Regionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia ha siglato un accordo di valorizzazione con il Comune di Chiaromonte, in provincia di Potenza, e il Mibact Basilicata per la valorizzazione di un immobile chiamato «Podere della Cattedra di Agricoltura». Grazie alle procedure del federalismo demaniale culturale, il compendio è stato trasferito gratuitamente in propietà al comune e, contestualmente, è stato firmato l’accordo che definisce strategie e obiettivi di tutela e valorizzazione dell'immobile che ha un notevole interesse storico, artistico e archeologico: sono previsti infatti interventi di recupero, rifunzionalizzazione e restauro che daranno vita ad una «Fattoria Sociale» dove, tra le altre cose, verranno avviate attività di ortoterapia, ippoterapia, laboratori didattici, un centro di ricerca sulla biodiversità e un orto sociale per mense sanitarie e scolastiche. Al momento della firma erano presenti il Responsabile Regionale Puglia e Basilicata dell'Agenzia, Marta Settimi, il sindaco di Chiaromonte, Valentina Viola, e il Segretario Regionale dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo della Basilicata, Leonardo Nardella.

Numerosi furono i memorandum presentati al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Zanardelli, nel corso del suo viaggio in Basilicata. A seguito di quella visita e della successiva approvazione, nel marzo del 1904, della legge recante provvedimenti urgenti per la Basilicata (Legge 31 marzo 1904, n. 140), furono costituite, in Basilicata, quattro Reali Cattedre Ambulanti di Agricoltura, viticoltura, enologia, caseificio e zootecnia nei rispettivi circondari di Potenza, Melfi, Matera, Lagonegro. Nel maggio del 1907 la Cattedra di Lagonegro, per disposizione ministeriale, fu trasferita a Chiaromonte nell’immobile in oggetto.

Il fabbricato fu edificato nel 1711, data riportata sulla lapide marmorea posta sul prospetto laterale per volontà del vescovo Mons. Domenico Sabbatino che, apprezzando molto la zona per l’esposizione al sole, la fertilità del terreno e la presenza di acqua, vi volle costruire una villa, in seguito denominata Giardino del Vescovo.

Il fabbricato fu confiscato alla Chiesa locale nel 1807, durante il governo francese e restituito nuovamente alla Chiesa dopo pochi anni dai Borboni. In seguito alla Legge Siccardi e alle cosiddette leggi eversive del 1886 e 1887 l’immobile fu nuovamente confiscato alla chiesa per entrare a far parte del patrimonio dello Stato.

La Cattedra di Chiaromonte, inizialmente diretta dal Dott. Jovino, nel periodo 1912-1920 fu affidata al Prof Baudin. Tra il 1910 e il 1916 le Regie Cattedre di Agricoltura si dotarono, inoltre, di un proprio strumento informativo per documentare l’attività tecnica e scientifica di quelle istituzioni agrarie. Anche la Cattedra di Chiaromonte, a partire dal 1911, per opera del direttore Baudin, cominciò la pubblicazione del suo periodico «Agricoltura lagonegrese». La Cattedra di Chiaromonte si distinse particolarmente anche sotto la direzione di Riccardo D’Amelio con la fondazione della Società d’apicoltura chiaromontese.

Le cattedre di agricoltura erano costituite da un professore dirigente, da due assistenti e da sorveglianti speciali. Ogni cattedra, poi, disponeva di un podere dimostrativo, di norma nel luogo di residenza dei professori. Esteso su una superficie non inferiore ai dieci ettari, l’appezzamento di terreno era destinato ad essere «di dimostrazione e di esempio agli agricoltori che intendessero eseguire opere di bonifica agraria e di colonizzazione».

L’organismo aveva l’obiettivo di promuovere lo sviluppo agricolo, con una serie di attività tra cui conferenze agrarie, prove pratiche di macchine e attrezzi, compiti dimostrativi. Furono organizzati, in tal senso, una serie di conferenze agrarie ed esercitazioni pratiche, seguite da pubbliche discussioni con chiarimenti, dialoghi e annotazioni ai proprietari terrieri e da esercitazioni pratiche in campagna, osservazione di terreni e piante per eseguire la potatura, gli innesti, le arature e per insegnare a maneggiare le nuove macchine, concesse da ditte accreditate e custodite presso il deposito di macchine agricole della Cattedra. 

Infine si ricorda che prima di questa Cattedra, fin dal 1600 è attiva a Chiaromonte la «Schuola di Gramaticha» alla quale si aggregano, verso la fine del l’Ottocento, il ginnasio e una scuola serale per adulti, prima in Basilicata

Domenica 27 dicembre 2015

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