«Non giocarti la pensione», campagna educativa del progetto «mettiamo in gioco»

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«Non giocarti la pensione», campagna
educativa del progetto «mettiamo in gioco»

I dati dell’incremento di biglietti venduti in Basilicata per l'edizione 2015 della Lotteria Italia, (l'11,1% in più rispetto alla scorsa edizione) allarma la Uil Pensionati

Redazione Online

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Di fronte ai dati dell’incremento di biglietti venduti in Basilicata per l'edizione 2015 della Lotteria Italia, (l'11,1% in più rispetto alla scorsa edizione) la Uil Pensionati rilancia l’allarme: i soggetti più a rischio di ludopatia sono i pensionati italiani e specialmente quelli fra i 65 e i 75 anni, 7 milioni di italiani. Per queste persone il gioco rappresenta la speranza di migliorare le proprie condizioni economiche ed è un momento di adrenalina ma purtroppo anche un modo per «giocarsi la pensione» che da noi è in media di poche centinaia di euro il mese. «Con la campagna «mettiamoci in gioco» noi della Uil Pensionati - spiega il segretario regionale Uilp Vincenzo Tortorelli - abbiamo voluto indirizzare la nostra attenzione principalmente alle ricadute sociali che il fenomeno manifesta presso la popolazione anziana, quale sintomo di disagio sociale: per tanti ultrasessantenni, infatti, il gioco d'azzardo rappresenta un'occasione di fuga dal grigiore quotidiano, dalla solitudine e dallo spettro dell'abbandono che spesso accompagna la terza età. Nessuna demonizzazione del gioco - precisa il segretario - inteso come passatempo episodico; riflettori puntati, invece, sulle degenerazioni patologiche che, purtroppo, inducono tanti anziani e non solo a sacrificare pensioni e stipendi spesso modesti, nella vana illusione che la vita possa cambiare in meglio attraverso improbabili vincite e colpi di fortuna». Bisogna mostrare particolare attenzione al fenomeno che nel 2014 in Basilicata ha raggiunto 287 milioni di euro, una spesa pro-capite pari a 498 euro e purtroppo – sottolinea ancora Tortorelli– si è intensificata per tutti i tipi di giochi durante queste festività con la riscossione della tredicesima. Le nostre sedi comunali e zonali hanno raccolto testimonianze di pensionati che si sono giocati l’intera tredicesima.  La Uilp da tempo ha istituito uno sportello d’ascolto e sostegno psicologico per le persone anziane che affronta numerose problematiche psicologiche ed ha deciso di intensificare l’attività della campagna Mettiamoci in gioco, per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, alla quale abbiamo aderito prima come Uil e poi come patronato Ital, Uil Pensionati e Ada nazionale. Il contrasto al gioco d’azzardo patologico può essere anche inserito nella nostra contrattazione territoriale (oltretutto l’Anci è tra i promotori di Mettiamoci in gioco). Molte Regioni e molti Comuni hanno adottato provvedimenti in merito. In proposito esempi significativi sono la piattaforma d’intesa siglata tra Spi, Fnp, Uilp e Comune di Orvieto in cui si prevede la riduzione del 30% della Tasi per tutti gli esercizi commerciali che non utilizzano slot, videogiochi o simili, e il protocollo firmato sempre in Umbria tra Regione, Anci regionale e Spi, Fnp, Uilp sull’invecchiamento attivo in cui si prevede anche un impegno per il contrasto al gioco d’azzardo patologico. La Campagna Mettiamoci in Gioco, in sintonia con le altre campagne della rete contro l'azzardo, rilancia l'urgenza dell’approvazione della proposta di legge che vieti ogni pubblicità diretta ed indiretta.

Giovedì 7 gennaio 2016

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